Posts Tagged ‘amore’

h1

Salvate il Vampiro Emo – Puntata 3

febbraio 2, 2010

Mutaforma. Il vampiro adolescente.

Nonostante alcuni vampiri cerchino di riconquistare la virilità perduta in veste  machissima, come nella riduzione del fumetto Blade, dove la componente notturna della creatura è valorizzata soprattutto dall’aspetto del camionista assonnato, oppure finiscano per farsi usurpare ruolo e credenziali iconografiche dallo zombie, mostro operaio, ma uomo-uomo, in Io sono Leggenda e 30 giorni di buio, il nosferatu fragile, svenevole e fanciullina prospera e diventa l’idolo di un pubblico di adolescenti  smarrite, ma sessualmente consapevoli: le ammiratrici di Twlight.

Il turbamento intenso e le metafore inquietanti su sesso e identità sono suggeriti, ma scongiurati: Bella, didascalica di nome e di fatto, entra nell’aula di biologia, Edward la vede, gli si allunga, imbarazzato, il canino, e mette il broncio… La metafora del durello giovanile in azione. Lei ha un segreto: tutti i vampiri sentono il suo odore, vitelloni estivi sull’asse Rimini-Gabicce che dell’annuso della passera fanno arte. Bella è stanca, e il vampiro rivela che al sole non brucia, ma sbrilluccia come il glitter; svelato il “terribile” segreto se la porta in groppa come un mulo, docile, fino in cima ad una collina. Bella sembra che ce l’abbia solo lei a scuola, ma è un po’ stupida, un po’ cretina, un po’ imbranata. Inciampa e piange, piange e inciampa, in barba a secoli di eroine suffragette e di critica femminista, ma tanto le basta. Lui è intimidito (ancora) da problemi fisici, lei vuole farlo, ma lui è costretto a ritirarsi: si guarderanno negli occhi tutta la notte, sarà bellissimo lo stesso.

In sintesi, la ragione del successo di Twilight, romanzi e film, risiede nell’essere un romanzo formativo quanto Piccole donne, che suggerisce il gusto del proibito, ma entro castissimi confini, e dove la conduzione del gioco è tutta al femminile. Non hai bisogno di essere né una bella fiola, né intelligente: per il maschio postmoderno, anche la donnina senza qualità è una bomba di intraprendenza e può vincere la bestia.

Sembrerebbe finita, dunque, per il vampiro. Esaurito dall’impiego incessante, parrebbe messo alla corda e costretto a lasciare lo scettro di re del brivido a più degni successori. Tuttavia, non tutti i traumi dell’adolescenza sono superabili facilmente, e il mostro ha campo libero in una fase della vita in cui la trasformazione del corpo e l’indeterminatezza del genere sessuale la fanno da padrone.

Lasciami Entrare è un bellissimo cult svedese del 2008 in cui la figura del vampiro recupera originalità e gran parte delle inquietudini che l’hanno sempre animato. A descrivere il plot si potrebbe avvertire una sensazione di deja-vu… Giovanissimi Romeo e Giulietta, Oskar lo sfortunato della scuola, tormentato dai bulli, ed Eli misteriosa studentessa appena trasferitasi, sviluppano un sentimento d’amore, profondo, sconvolgente e delicato allo stesso tempo, sfidando il mostruoso segreto nascosto da uno di loro. Ma la Svezia è un paese freddo, buio e inclemente, già sconvolto da una spaventosa e dilagante anomia delle persone e della periferia urbana, e gli esiti sono ben diversi rispetto alla saga della Meyer.

Ancora una volta uomini  deboli soccombono alla volontà di una ministra di crudeltà innocente, la bambina (?) eterna Eli, costretta all’omicidio per nutrirsi, comunque implacabile. Disturba l’età più che acerba dei protagonisti (11 anni), ma non si rinuncia alla densità dei sottintesi. Torna l’ambiguità feroce del vampiro-angelo assessuato, torna la violenza torbida di gelosia e possessività, e la relazione asimmetrica tra Eli ed Oskar, entrambi un po’ vittime, un po’ carnefici, si tinge di sadomaso quando “Dracula ama Renfield”.

C’è spazio per sperare. Avviato al recupero, auguro al principe della notte di riprendersi alla piena salute, per quanto il suo stato di morte possa permettergli. Ci sono tante altre chiavi di lettura per raccontare il vampiro, al di fuori di quella proposta tutta sesso e sangue, troppi film per raccontarli tutti, presenti, passati e futuri:  per presentarne sei ne ho toccati mille, per tacere delle pastiche manga e anime, o dell’invasione televisiva in atto, di cui un caso fortunato è la versione cafona senza compromessi di True Blood…  torneremo a esumare la salma!

Sgorbio Vampira Baciosa

Annunci